Ci sono delle partite diverse dalle altre, i derby per eccellenza sono i più sentiti, ma a Firenze e per i tifosi viola, la partita dell’anno è contro la Juventus.

L’odio, sportivo, nasce il 16 maggio del 1982, nell’ultima giornata di campionato, la Juventus strappa sul traguardo lo scudetto alla Fiorentina con un rigore e una spinta.

A Catanzaro, i bianconeri di Trapattoni vincono la gara con i padroni di casa grazie a un penalty concesso dall’arbitro Pieri per un tocco di mano del difensore di casa Celestini su tiro di Fanna.

A Cagliari, i viola di De Sisti si vedono annullare un gol a Graziani per un precedente contatto tra Bertoni e il portiere Corti.

Per il direttore di gara Mattei è carica sul portiere: tutto da rifare.

La Fiorentina ci prova e ci riprova, ma non andrà oltre lo 0-0, al 90′, la classifica dice Juve 46, Fiorentina 45.

E’ scudetto bianconero e disperazione misto rabbia per i viola.

Il popolo di Firenze canta “meglio secondi che ladri”, quello della Torino a strisce brinda al tricolore.

L’altra partita che consolida la rivalità, è la Coppa Uefa del 1990.

In finale si affrontano proprio Fiorentina e Juventus, nella gara di andata a Torino viene toccato il punto più alto della rivalità.

I viola dominano ma escono clamorosamente sconfitti per 3-1, sul risultato di 1-1, il fatto incriminato, Emilio Soriano Aladren, fischietto danese ridenominato all’anagrafe fiorentina Aladron, non fischia una spinta evidente di Casiraghi su Pin che cade in area lasciando solo Aleinikov, tiro, rimpallo e gol su respinta proprio di Casiraghi.

Firenze insorge, ancora. Celeste Pin, passando davanti ai microfoni Rai urla un laconico “Ladri!”.

Un altro dei protagonisti di quella Fiorentina, Alberto Di Chiara, scriverà poi un libro sulla partita intitolato “Quella sporca finale”.

Al ritorno, sul campo neutro del Partenio di Avellino (storico feudo bianconero), davanti a 30mila juventini, la Juventus alzerà la Coppa Uefa.

Pochi mesi dopo Baggio torna a Firenze indossando la maglia bianconera, Accolto dagli applausi dei tifosi viola, gioca una partita mediocre, si rifiuta di calciare un rigore (poi parato a De Agostini dal portiere viola Mareggini) e viene sostituito.

Mentre cammina a bordo campo raccoglie da terra una sciarpa viola tirata da un tifoso, In mondovisione, Baggio la tiene in mano per tutto il tragitto fino agli spogliatoi.

Un gesto che per i viola ha un significato inestimabile, ovviamente non lo stesso per i tifosi bianconeri.

Ricordo il primo Fiorentina – Juvenus, che ho assistito dal vivo, era il 1992, invitai il mio povero papà a Firenze e mio fratello aveva solo 12 anni, una intera famiglia dal cuore rossonero.

Acquistai i biglietti in tribuna a 100 mila lire per ogni ticket, la domenica mattina mi offrirono 1 milione e cinquecentomila, il mio papà mi disse “vendili subito”, ma io risposi “no non sai cosa ti perderesti”, la scenografia più bella mai vista. della curva Fiesole.

Oggi non parlo di pronostici, ma beati chi potrà essere al Franchi, perchè sarà sicuramente uno spettacolo.

Gianni Carra